Costruire un carrello
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Problema:
Dobbiamo fare una carrellata e per realizzare quello che abbiamo in testa abbiamo bisogno di far correre lentamente o anche velocemente la macchina da presa in senso lineare. Il tutto deve essere solido, immune da vibrazioni, facilmente trasportabile e da costruire, economico.
Soluzione:
Verrà qui illustrata una tecnica costruttiva particolarmente economica ed efficace per la soluzione del solo carrello: vi rimando ad un prossimo articolo per i dettagli del treppiede, che comunque nella pratica si sono rivelati secondari ai fini del risultato.
Occorrente e dimensioni dei portaruote:
-n°4 lastre di ferro 16X18 da 4mm di spessore.
-n°4 spezzoni angolare 60X60 da 6mm
-n°16 ruote per skateboard, anche usate (sono molto care)
-n°16 perni filettati con relativi dadi, rondelle e controrondelle per il collegamento angolare-routa (occhio al diametro del foro-asse della ruota perchè spesso hanno misure americane difficilmente reperibili in Italia.
-n°variabile di tubi in PVC per uso idraulico in ambiente civile, diametro in funzione delle ruote che volete mettere e della dimensione finale dell’angolare saldato. Io ho usato tubi di 8 cm di diametro esterno. Il vantaggio sta nella leggerezza e nel costo molto basso (circa 10.000L al metro). Gli svantaggi invece sono la presenza di un bicchierino ad una estremità del tubo che permette il collegamento dato l’uso per il quale è progettato e che quindi dovrete tagliare (pena un bel saltello del vostro carrello ad ogni collegamento) e il fatto che essendo anche abbastanza flessibile, per quanto lo vediate in negozio bello solido, una volta che ci salite sopra si fletterà facendo perdere rigidezza a tutta la struttura
-n°variabile di spinotti di collegamento per i tubi, in modo che questi non disallineino una volta sesi a terra. Saranno degli spinotti di legno, con punte smussate e diametro massimo al centro uguale a quello interno di ubi in pvc.
-n°variabile di traversine di collegamento tra i tubi. Questo è il punto dolente perchè di fatto non le abbiamo realizzate, costituendo il vero punto debole di tutta la struttura. Più sotto indico una possibile soluzione.
Le singole piastre possono avere dimensioni variabili, a seconda dell’uso che ne dovete fare, di quanta gente deve salire sopra etc. Con le dimensioni indicate siamo saliti sopra in tre. Il problema oltre le due persone è la base di collegamento delle quattro strutture portaruote che incomincia a flettere. Per mantenere la comodità della leggerezza del legno, vi consiglio di usare una tavola multistrato tipo marino che flette poco ed è leggero. IL prezzo varia molto, e aumenta se chiedete il tipo "marino" appunto, che ha un trattamento particolare contro l’acqua. Voi dovete cercare un semplice multistrato, bello spesso, ma non quello in uso per costruire barche!!
Consigli su come saldare gli angolari alle piastre:
Se non siete pratici di saldature potete farvelo fare da una qualunque officina meccanica, anche di quelle per auto, di solito hanno una saldatrice. Così ne approffittate per conoscere il mondo operaio metalmeccanico della vostra zona……. Con due lire vi tagliano il materiale che vi sarete procurati da un venditore di ferro robivecchio.
Mi rendo conto che gli elementi che collegano le ruote agli angolari nella foto possono sembrare sottili. Nel mio caso in effetti ho avuto delle difficoltà a trovarli dello stesso diametro delle ruote (7mm) che era tipico di misure americane e non facilemente reperibili qui in italia. Ma la cosa importante è che dovete calcolare il peso dividendo il totale per il numero di ruote. Alla fine, se portate due persone, diciamo 180KG telecamera e carrello compreso, ogni asse ruota deve sopportare 180KG/16=11,25KG.
Aspetto finale dei portaruote (cliccate sulle foto per ingrandirle):
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Costi e altri dettagli:
Quello che incide maggiormente sulla spesa è l’acquisto delle ruote. L’ideale sono le ruote di skateboard (non so manco come si scrive). In certi negozi sportivi se ne trovano anche usate. Il motivo è semplice. Hanno una base ampia e quindi una superficie di contatto con il tubo maggiore. Inoltre la origine corsaiola le fanno uniche nel reggere grossi carichi (anche se poi questo non è un problema visto che ogni ruota reggerà 1/16 del peso totale). Se non vado errato, 16 ruote del tipo per i pattini in linea le ho pagate nuove intoro alle 160.000L nell’estate del 2000. Ma non sono la soluzione ideale visto che sono strette. Comunque hanno funzionato ugualmente. Una volta risolto tutto questo, il problema si sposta in basso, cioè nel corretto posizionamento dei tubi a terra, la correzione dei dislivelli e soprattutto l’uso efficace delle traversione di collegamento. Nel carrello che abbiamo realizzato, le traversine erano molto "artigianali" e infatti si sono mostrate il punto debole dell’intera struttura. Uno schema di come realizzarle ce l’avrei pure, e ve lo descrivo in due parole, sperando di essere chiaro, in attesa di produrre qualche schema decente.
In pratica si tratta di acquistare un aggeggio di ferro che credo si chiami "sega circolare" da collegare al trapano, con il quale
praticare dei fori all’interno di tronchi di legno. I tronchi così bucati poi vanno tagliati in due in modo da realizzare delle selle nelle quali alloggeranno i tubi guida del carrello. Queste selle saranno poi collegate tra loro da delle traversine in modo da mantenere la stessa distanza tra loro ed evitare quindi andamenti serpeggianti (cosa tra l’altro molto facile con i tubi in pvc). Inutile dire che al bravuomo al quale chiedrete questa sega circolare (ma il termine è inappropriato) dovete far vedere un campione del vostro tuo in pvc in modo che vi dia la sega della dimensione giusta.
Non so, credo che sia tutto, immagino che possa sembrare un vero e proprio delirio, ma è realizzabile, e anche molto più semplicemente di quanto possa sembrare. Questo tutorial è stato scritto sulla base della mia esperienza personale. Il linguaggio visivo ha bisogno di soggetti, grammatica, complementi e soprattutto di verbi. Una carrellata può essere il vostro verbo nel posto giusto al momento giusto. Inutile dire che se nella vostra mente si è formato un pensiero strampalato nè internet, nè il carrello, tantomeno la pellicola potranno correggerlo e gli amici vi manderanno presto a quel paese.



