La via della carta
Prima di parlarvi del progetto in se vorrei che desse una occhiata a questo articolo recentemente apparso su puntoinformatico a proposito del futuro della carta, o meglio del futuro che certi personaggi dell’IT avevano ipotizzato circa l’uso e la diffusione del libro elettronico.
La storia
Il progetto, a differenza della attività svolte sino a questo momento, ha da subito trovato delle difficoltà di realizzazione:
quest’anno infatti l’attenzione dei partecipanti alle attività si è soffermata sul tema del lavoro, con l’idea di voler realizzare una sorta di reportage-inchiesta che facesse luce su alcuni aspetti del lavoro svolto oggi dai sardi. Le difficoltà dunque sono state non tanto di carattere tecnico organizzativo (la troupe a differenza della precedente realizzazione è stata formata da appena 4 persone), quanto piuttosto nel trovare un soggetto adatto a realizzare l’idea iniziale. Non tutti coloro infatti che svolgono un lavoro faticoso e si trovano in una condizione di sfruttamento, sono disposti a volerne parlare di fronte ad una telecamera. Inoltre si sono posti anche dei problemi di linguaggio dal momento che la nostra esperienza sinora maturata comprendeva l’allestimento di un set e la precisa realizzazione di una sceneggiatura, situazioni ben lontane dal reportage d’assalto che avevamo in mente.
Ma dopo un lungo lavoro politico di ricerca che ha anche attraversato momenti di sconforto al punto che si pensava di non riuscire a portare a termine il progetto, siamo riusciti a entrare in contatto con un così detto “padroncino”, uno dei tanti lavoratori autonomi delle sei ruote, un giovane camionista che si è reso disponibile a voler fare un viaggio ON THE ROUTE per il cuore della Sardegna a bordo del suo mezzo con la nostra troupe.
Scopo del lavoro è stato quello di mettere in evidenza, con domande intervallate da riprese di vita reale, le condizioni lavorative di un camionista sardo. Questo video è il primo di una serie di documentari ancora in fase di progettazione, sui cambiamenti subiti dal mondo del lavoro in Sardegna. I documentari prenderanno in esame una giornata di lavoro di un lavoratore sardo. Il primo che presentiamo qui è una giornata di un autotrasportatore.
Le giornate di ripresa effettive sono state 6, con due giornate di sopralluogo preventivo durante le quali si è potuto entrare in sintonia con il protagonista e verificare le problematiche legate soprattutto ad un audio in presa diretta. Abbiamo studiato inoltre le possibilità di correzione delle immagini per via digitale.
Dopo la fase di ripresa è cominciato il lavoro forse più duro in assoluto, cioè l’edizione del materiale girato, che è stata fatta con una particolare meticolosità visto che i tempi di realizzazione andavano stringendo. Il 27 dicembre2001 è stato ufficialmente presentato nella sala Tv all’ERSU in via Trentino a Cagliari il cortometraggio finale della durata complessiva di 8 minuti circa. Il pubblico non troppo numeroso per la verità, sembra però aver apprezzato il lavoro svolto.
Contiamo di proiettare anche in altre sedi questo piccolo lavoro con la speranza che venga raccolto il nostro invito a voler partecipare ad un progetto più ampio sul lavoro in Sardegna oggi, del quale questo corto non può che rappresentare lo spunto iniziale.
Se sei interessato a ricevere una copia della videocassetta del cortometraggio in formato VHS puoi spedire qui una e-mail di richiesta.
Note tecniche sulla realizzazione
Le riprese sono state affettuate con una telecamera Digital8 Sonymod. DCR-TRV230E con audio in presa diratta dalla telecamera. Il montaggio è stato realizzato su un pc con CPU pentiumIII 733mhz, 256MB di Ram e con software Adobe Premiere 6.01
Puoi visionare l’intero corto scaricandolo da questa pagina.
Qui invece trovi la locandina di presentazione del corto in formatoPDF ![]()