Storia
L’associazione culturale Kentu nasce a Quartu nel 1996 come circolo del cinema FICC dalla volontà di 12 amici appassionati di cinema e teatro e con la voglia di misurarsi con una esperienza di vita in gruppo. All’inizio della nostra attività abbiamo cercato di dotarci di una struttura che dall’interno fosse capace di organizzare un piano culturale da proporre a tutti coloro si sarebbe avvicinati da quel momento in poi. Kentu e’ la realizzazione di un’idea: l’idea che sia possibile creare, agire e crescere, non solo individualmente, ma all’interno di un gruppo. Un gruppo che non annulli le singole personalità ma le valorizzi nella collaborazione collettiva per la realizzazione di un progetto.
Kentu è una sfida perché rappresenta la possibilità di costruire dal basso una struttura organizzativa al servizio dell’arte e della cultura. Si tratta di una sfida difficile, perché comporta spesso la necessità di auto-finanziarsi, perché essere coerenti e consapevoli è qualcosa che si costruisce giorno per giorno con la discussione e avendo il coraggio di riconoscere i propri errori.
Anche la formazione artistica e tecnica è un elemento centrale per la nostra attività. Inizialmente la struttura
dell’Associazione prevedeva la possibilità per un Gruppo di Lavoro di trovare per proprio conto i maestri o gli esperti nei vari campi e accordarsi con loro per organizzare stages o seminari, proprio come nelle università medievali le corporazioni studentesche sceglievano e pagavano i propri professori. Nella pratica questo ha prodotto la nascita di due gruppi teatrali che hanno preparato e messo in scena cinque spettacoli (Marcia, Il verdetto, 25 Aprile, Marcia - versione piccola, Il Circo), e due gruppi di cinema con la produzione di due cortometraggi (Violenza, Hydra - La via della carta) e alcune rassegne a tema. Abbiamo cercato di avvicinare il maggior numero di persone possibile oltre che sostenere finanziariamente le attività, soprattutto per coinvolgerle in un progetto che ha il suo punto fermo nella formazione: numerosissimi infatti sono stati i corsi di teatro a vari livelli e quelli di tecnica cinematografica, alcuni di questi realizzati anche d’estate con la formula residenziale.
Tutta l’attività si è svolta principalmente in ambito studentesco e spesso in collaborazione con l’ERSU che ha finanziato numerosi progetti e La Società Umanitaria che ha sostenuto diversi cineforum e rassegne. L’ingresso di nuove risorse ha acceso il dibattito interno che ha dato vita ad un manifesto di intenti nel quale compaiono i punti cardine della nostra azione e della visione del mondo condivisa dai soci. Tale documento è inteso come uno strumento di discussione e organizzazione della linea politica dell’Associazione, della visione che i soci hanno dell’arte e della cultura, delle posizioni sulla realtà regionale, nazionale e mondiale. Per sua natura questo documento è in continua evoluzione e progredisce con il dibattito all’interno dell’Associazione seppure mantiene inalterati alcuni principi guida.
Questi sono l’ANTIFASCISMO, l’ANTIRAZZISMO e la lotta al NEOLIBERISMO e ad ogni forma di SFRUTTAMENTO dell’uomo. Inoltre la nostra visione dell’Arte come strumento di lotta e comunicazione, la convinzione della necessità di prendere posizione nell’azione artistica e culturale, la volontà di valorizzazione e salvaguardia della cultura di ciascun popolo (e dunque della cultura sarda) sono i capisaldi dell’idea stessa su cui basa Kentu.